Ti moi syn douloisin?

Ma io conosco una sola opera in cui la corruzione del governo diventi il soggetto stesso della storia e informi quindi la sua stessa struttura. Alludo, come si capisce, agli Anecdota, alla Storia Arcana di Procopio, questo strano prodotto di una osservazione e di una vendetta tenute segrete per anni e forse decenni. L’opera si presenta come una parte delle Storie delle Guerre di Procopio e pare che originariamente dovesse rappresentarne il libro VIII. Il nome di Anecdota e il contenuto suggeriscono una qualche connessione con gli Anecdota di Cicerone — un libro che Boezio ancora leggeva («Tullius in libro quem de consiliis suis composuit». De inst. mus. I, I); ma poiché noi abbiamo solo la più vaga idea di quel che il libro di Cicerone fosse (anche ammessa l’identità di Anecdota e De consiliis suis), è scarsa consolazione saperlo un precedente di Procopio. Nella letteratura antica giunta a noi, gli Anecdota di Procopio sono isolati, benché non sia diffìcile trovare pagine analoghe a conferma in scrittori contemporanei come Giovanni Lido e lo storico ecclesiastico Giovanni di Efeso — il cui testo, come è noto, ci è parzialmente conservato in versione siriaca.

Arnaldo Momigliano, Quinto contributo alla storia degli studi classici e del mondo antico, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1975, p.65

* Testo della lezione tenuta al Centro di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto il 10 aprile 1969 [Rivista Storica Italiana, 81, fasc. 2, 1969, pp. 286-303; La storiografia altomedievale, Spoleto 1970, 2 voll., pp.  89-118]

Cfr. D.Mendelsohn (in visita alla riaperta Biblioteca Vaticana*) intervistato da A.Monda su Repubblica 5/01/11:

Qual è il testo che l’ ha emozionata di più?

«Da un punto di vista personale i manoscritti più antichi dell’ Eneide, ma per l’ importanza che ha avuto per la cultura occidentale direi la Historia Arcana di Procopio. Mi ha colpito anche il modo semplice in cui è archiviato: VAT GR 1001

[*visita raccontata sul New Yorker e così sintetizzata nelle parole di Monda: “Nei giorni della visita, Mendelsohn ha avuto modo di consultare veri e propri tesori bibliografici, dalle lettere di Enrico VIII ad Anna Bolena, alla Historia Arcana, un manoscritto del 550 dopo Cristo che creò sconcerto all’ interno della Chiesa per la rivelazione di elementi scandalosi della vita dell’ imperatore Giustiniano e della moglie Teodora. Gli elementi più scabrosi vennero omessi quando la Historia Arcana fu stampata per la prima volta come libro nel 1623, ma ora, in occasione della riapertura della biblioteca, è possibile esaminare il manoscritto nella sua integrità]



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